A pochi mesi dal suo 30° anno di vita, la Vallorgana, come il resto del mondo, vive una primavera difficile e resa ancora più triste dalla scomparsa di due suoi “grandi amici”: l’ing. Faenza ed il prof. Rebellato.

Paolo Faenza, bolognese. Manager industriale di lungo corso e docente dell’Università di Udine, è stato membro per tanti anni del CdA della Cooperativa e ne ha curato in particolare la certificazione di qualità e la formazione del personale.

Col suo impegno, simpatia e competenza ha conquistato la stima e l’affetto di tutti: ragazzi, operatori, amministratori. La sua figura ed il suo contributo rimarranno nella mente e nei cuori di tutti quelli che hanno avuto modo di frequentarlo e conoscerlo.

Paolo farà sempre parte del nutrito numero di persone delle quali si può dire che hanno fatto la loro parte per lo sviluppo della Vallorgana.

Alla moglie “Lella”, volontaria assidua e premurosa, ed ai figli e nipoti, rinnoviamo la nostra riconoscenza e il nostro affetto.

Franco Rebellato, di San Zenone degli Ezzelini, scrittore, giornalista, pubblicista, già preside della scuola media di Asolo ed, al termine della carriera scolastica, del liceo Giorgione di Castelfranco, conosciutissimo nel territorio, ha curato il libro “L’isola che c’è”: descrizione e storia della Vallorgana in occasione del 25° anniversario dalla sua nascita, pubblicato con il concorso del Rotary Club di Castelfranco – Asolo.

Franco ha studiato minuziosamente la storia e l’opera della Cooperativa intervistando amministratori, protagonisti della fondazione, operatori, genitori e ragazzi. E, dopo averla conosciuta, l’ha descritta con la competenza di educatore e spirito umanistico intrisi di compiacimento ed affetto.

Anche lui resterà nella memoria della Vallorgana per il suo contributo alla diffusione della vera conoscenza di questa significativa presenza nel territorio Asolano – Pedemontana del Grappa.

Siamo affettuosamente vicini alla moglie Lucia ed ai figli.